La storia di Fantic: due ruote tra tecnologia e stile

Fantic è un marchio storico delle due ruote italiane. Dalla sua fondazione in provincia di Lecco nel 1968 ha sempre portato alta la bandiera del Made in Italy nel mondo, grazie a modelli iconici come il Caballero o il recente ISSIMO, per non parlare delle moto che hanno vinto titoli mondiali nel trial sin dagli anni 70 (i meglio informati ricorderanno Thierry Michaud), moto che oggi competono e vincono nei campionati nazionali enduro (Italia, Francia, Belgio, Olanda…) e anche nel campionato europeo.

Dal 2014 Fantic fa parte della cordata di imprenditori VeNetWork e ha spostato il proprio centro di gravità in Veneto con la direzione di Mariano Roman, già direttore tecnico di brand di primo piano come Aprilia, Moto Guzzi e Laverda.

La storia di Fantic cambia infatti dal 2015, quando il management decide di trasportare tutto il know-how motociclistico del brand sul mercato della mobilità sostenibile, quindi sul mondo elettrico. Da quel momento si sono accumulati successi e riconoscimenti (nonché aumenti di fatturato) che hanno reso Fantic una delle realtà più interessanti dell’attuale panorama a due ruote europeo.

La sede operativa di Fantic e i suoi due modelli ebike di maggior successo

Il presente: pedalata assistita, ISSIMO e XF1 Integra Carbon

La prima cosa da chiarire è che la rivoluzione elettrica avvenuta in Fantic non ha fatto dimenticare all’azienda le proprie origini. A dimostrazione di ciò, la gamma Caballero continua a venire prodotta anche con le classiche motorizzazioni termiche, che hanno visto addirittura un’espansione con l’introduzione del modello a 500cc e della versione scrambler.

La rivoluzione green ha comunque toccato anche questo settore con l’introduzione della E-Cab, la versione elettrica del Caballero, guidabile a 16 anni con la sola patente A1. Un chiaro segnale del fatto che in Fantic si vuole guardare al futuro senza però dimenticare la tradizione.

Le novità più interessanti per noi sono però quelle a pedalata assistita. Dopo un iniziale periodo di ricerca e sviluppo, Fantic ha fatto il suo ingresso sul mercato ebike puntando forte su due segmenti: quello urban e quello eMTB.

Una bici elettrica urban Fantc Issimo

ISSIMO è l’ebike progettata da Fantic per il trasporto urbano.

Nel primo, il prodotto di maggior successo è senza dubbio l’ebike che strizza l’occhio allo scooter, l’ISSIMO, che monta un motore centrale Bafang. Sin dalla sua presentazione a Eicma 2017, ISSIMO si è posto l’obiettivo di rivoluzionare l’immagine della mobilità urbana piazzandosi a metà tra una fat bike compatta e un piccolo scooter (parallelismo azzeccatissimo, visto che è proposto anche in versione s-pedelec da 45km/h).

Come da politica costruttiva Fantic, tutte le ebike montano batterie da 630 Wh, che sul piccolo ISSIMO significano un’autonomia dichiarata tra i 70 e i 120 km.

Per i più curiosi, ISSIMO era il nome del cinquantino “tubone” con cui Fantic negli anni ’80 aveva dato dura battaglia al Ciao e al Sì della rivale Piaggio.

Un progettista Fantic al lavoro al computer su una nuova ebike

I progettisti Fantic sono sempre al lavoro per creare nuovi modelli di bici elettriche.

Vogliamo dire subito che il nuovo ISSIMO è un mezzo del tutto inedito, ma condivide una cosa con il vecchio motorino: lo spirito e la voglia di incarnare i bisogni di una generazione. L’EUROBIKE AWARD 2019 come migliore prodotto per la mobilità urbana è un chiaro segnale del fatto che sia sulla strada giusta per riuscirci.

Per quel che riguarda il segmento eMTB parliamo invece della XF1 Integra Carbon AXS: il top della proposta Fantic sul mercato dell’offroad. Figlia del know-how motociclistico della casa veneta, la XF1 è una eMTB che è a suo agio praticamente in ogni condizione.

Della XF1 Integra Carbon esistono diverse declinazioni, dai modelli più orientati al downhill a quelli più avvezzi all’enduro ma non cambia mai l’obiettivo: mettere a disposizione le migliori soluzioni che il mercato ha da offrire, mantenendo l’esperienza di guida più simile possibile a quella di una bici muscolare.

Una mtb elettrica a pedalata assistita Fantic XF1 Carbon

La Fantic XF1 Carbon è una e-MTB di alta gamma dalle prestazioni indiscusse.

Da qui la scelta del motore tedesco Brose, del pacco batterie proprietario e della componentistica, tutta al top della gamma. Il risultato è una bici che restituisce l’impressione di correre sul velluto anche in piena velocità o mentre affronta radici, salti e pietre.

Anche l’estetica è molto accattivante, di quelle che convincono dalla prima occhiata. Per questo e altri motivi la XF1 si è aggiudicata il Design & Innovation Award 2018, uno tra i più importanti riconoscimenti a livello europeo. Noi abbiamo testato la versione Fantic XF1 integra 160.

Premi e Award vinti da Fantic negli ultimi anni

Cinque anni sul mercato ebike e tanti premi vinti: Design Innovation Award 2018 (per la prima XF1 Integra), Eurobike 2019 Award e German Design Award 2021 (per l’ISSIMO). Un ottimo risultato per il brand italiano.

Fantic è Made in Italy ma guarda al mondo

Uno dei tratti distintivi di Fantic è quello di aver sempre mantenuto la produzione in Italia (con più di 100 dipendenti). Tutta la produzione sia motociclistica che di ebike avviene infatti in Veneto, con uno stabilimento a Santa Maria di Sala (città metropolitana di Venezia) completamente dedicato alle biciclette elettriche a pedalata assistita.

Questo è ancora più apprezzabile se si considera che l’Italia non è uno dei mercati europei più floridi a livello di ebike acquistate, ma era comunque uno dei mercati di riferimento del brand prima dell’acquisizione.

L'interno di una fabbrica officina Fantic

Parte della strategia di sviluppo commerciale è quindi incentrata su un incremento delle esportazioni, puntando alla scalata dei principali mercati esteri (Germania, Olanda, Austria, Stati Uniti).

Fantic lo fa puntando sulla qualità, sulla cura e sulla dedizione, tutti valori fondanti del Made in Italy.

Prodotti come ISSIMO si candidano a diventare vere e proprie icone, la XF1 Integra è un mezzo che rappresenta lo stato dell’arte della tecnologia e il Caballero intercetta con precisione i bisogni degli utenti per cui è stato pensato.

Un libro fotografico sulla storia di Fantic

La storia di Fantic è raccontata anche all’interno di un bel libro fotografico tutto da gustare.

Dopo aver scritto pagine importanti del passato del nostro Paese, Fantic sta dimostrando di essere tornata sulla strada giusta per aggiungerne molte altre e continuare a crescere, sia a livello di quote di mercato che di fatturati, di impiego e di rilevanza.

La partecipazione alle fiere più importanti, i riconoscimenti conquistati, l’apertura di una sede fissa anche oltreoceano, sono tutti passi di una strategia volta a perseguire obiettivi chiari. Non possiamo che augurarci che ciò porti ulteriore lustro al Made in Italy nel mondo, con effetti benefici anche per tutti gli altri produttori del Belpaese.

Per maggiori informazioni visita il sito internet ufficiale di Fantic.

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