E’ da maggio che se ne parla, dal 5 settembre finalmente sarà in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo del bonus mobilità. Entro un paio di mesi sarà quindi possibile accedere al portale per gestire rimborsi o buoni di acquisto fino 500 euro e per il 60% del costo delle bici e similari. A disposizione per questa misura, ci sono 210 milioni di euro. Per chi ha provveduto all’acquisto del mezzo è importante dotarsi di Spid e conservare fattura di acquisto o scontrino parlante.

Ed è stato questa ultima questione, fattura o scontrino parlante, che ha prolungato i tempi di attesa, poi Ministero dell’Ambiente e dei Trasporti si sono accordati che va bene sia l’uno che l’altro ma che deve essere specificato anche nel caso di scontrino parlante di che acquisto si tratta e deve riportare il codice fiscale dell’acquirente. Un modo per scongiurare acquisti diversi da quelli previsti nel bando, dei soliti “furbetti”. Il bonus sarà in vigore fino ad esaurimento risorse. Entro 10 – 15 giorni dalla richiesta sul sito del Ministero dell’Ambiente, è previsto il rimborso sul conto corrente dell’acquirente.

Il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, in un post su Facebook sottolinea che il fondo è stato quasi raddoppiato: da 120 a 210 milioni spiegando che dal 5 settembre partiranno i 60 giorni necessari alla società per finire il portale e assicurare la possibilità di utilizzare queste risorse aggiuntive che, grazie a un assestamento di bilancio. Dal 4 novembre, dunque, al via i rimborsi e, dice il Ministro, nessun problema con il click day.
Su chi può richiedere il buono e sui dettagli in merito leggi il nostro articolo qui.

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