Da FIAB a Legambiente, tutto il mondo bike friendly chiede le dimissioni del presidente dell'ACI

«Ora per favorire le bici e monopattini potrebbero proliferare zone 30, rischiamo di multare tanta gente che va solo a 40». Le dichiarazioni di Angelo Sticchi Damiani, presidente ACI

Pubblichiamo la lettera aperta rivolta da FIAB e da molte altre associazioni bike friendly come Legambiente al Presidente del Consiglio, al Governo e all’ANCI, nella quale si chiedono le dimissioni del presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani, alla luce di una sua dichiarazione sul “proliferare delle zone 30” e sul rischio di “multare tanta gente che va solo a 40”. 

 

Egregi Presidenti ed Onorevoli Ministri, Le dichiarazioni del Presidente dell’Automobile Club d’Italia (ACI) Angelo Sticchi Damiani – rilasciate in data 11/09/2020 a Il Sole 24 Ore, riportate sulla pagina Facebook dell’ACI e ribadite in un’intervista a Rainews24 – relative alle nuove norme inserite nel Codice della Strada tramite il Decreto Semplificazioni, sono la negazione di anni di impegni di tutte le varie Istituzioni sul fronte della sicurezza stradale.

In particolare il Presidente Sticchi Damiani afferma che:

 

“[..] in certi tratti è facile sforare i limiti (di velocità n.d.r.) senza particolari pericoli. Ora per favorire le bici e monopattini potrebbero proliferare zone 30, rischiamo di multare tanta gente che va solo a 40”.

 

Questa dichiarazione, oltre ad essere un insulto nei confronti delle circa 3200 vittime e 240 mila feriti falciati ogni anno sulle strade italiane dalla violenza stradale e conduzione sconsiderata dei veicoli a motore, rappresenta anche un indiretto incitamento alla violazione delle leggi dello Stato in materia di circolazione stradale.

 

Il signor Sticchi Damiani è preoccupato per le multe agli automobilisti, noi per la vita delle persone!

 

Onorevoli, una persona adulta (pedone, ciclista o conduttore di monopattini) investita da un’automobile a 40 km/h ha il 50% di probabilità di essere uccisa, un bambino la quasi certezza. I limiti di velocità sono presidi di sicurezza e vanno rispettati e basta! Le dichiarazioni del Presidente Sticchi Damiani sono gravissime perché tendono a legittimare la prevaricazione e la violenza motoristica sulle strade, l’eccesso di velocità e il superamento dei limiti come un’infrazione priva di conseguenze, quando sappiamo che, combinata con la piaga della distrazione, è fonte di migliaia di morti e centinaia di migliaia di feriti ogni anno.

 

La gravità di tali affermazioni è esacerbata dal fatto che ACI è anche un Ente Pubblico Associativo a cui lo Stato Italiano riconosce alcuni compiti istituzionali nel settore della circolazione stradale dei veicoli e che deve comportarsi come tale, rispettando il diritto di tutti gli utenti della strada, compreso il diritto a non essere uccisi. Noi sottoscritte Associazioni per la sicurezza stradale e Movimenti Ambientalisti e Cicloattivisti, in memoria di tutte le persone uccise sulla strada dalla violenza motoristica, nel rispetto del dolore dei loro familiari, in solidarietà con le persone rimaste ferite e spesso gravemente menomate, a nome dei pedoni e ciclisti, primi utenti vulnerabili in strada,

 

CHIEDIAMO

 

che il Consiglio dei Ministri e i Ministeri competenti esigano le immediate dimissioni dalla sua carica del Presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, per quanto dichiarato e più volte confermato;

 

che vengano ritirate tutte le competenze attualmente in capo all’ACI e termini ogni forma di contribuzione diretta o indiretta a tale Ente, allontanando immediatamente i rappresentanti dell’ACI da ogni organo consultivo, in quanto non terzi ma rappresentanti di parte;

 

che l’Automobile Club d’Italia venga sciolto e che i Ministeri competenti avochino a sé tutte le deleghe ed i servizi ad esso oggi attribuiti, rimuovendo un intermediario non estraneo ad interessi di parte motoristica, che, ad oggi, non ha più motivo di esistere e che ha un costo stimato per le casse pubbliche di 200 milioni di euro l’anno, alleggerendo in tal modo il carico economico sullo Stato, più che mai necessario in questo momento di crisi.

 

Ringraziando per l’attenzione, ed in attesa di riscontro, porgiamo cordiali saluti.

 

Coordinamento Associazioni e Movimenti Cicloattivisti e Ambientalisti

 

Salvaiciclisti Roma A.p.s.

Consulta Comunale della Bicicletta di Bologna

Fondazione Michele Scarponi Onlus

Bikeitalia.it

Ciclostile – ciclofficina popolare del Centro Sociale Bruno di Trento

Consulta della Mobilità Ciclistica e della Moderazione del Traffico della città di Torino

Ecoborgo Campidoglio – Torino

FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta

Associazione hub.MAT – Olbia

Genitori Antismog

Bike to school

Alleanza Mobilità Dolce

Pro Natura

Kyoto Club

Salvaiciclisti Bologna A.p.s.

Italian Cycling Embassy

Bike4city A.p.s.

Massa Marmocchi – In bici a scuola Milano

Rete Vivinstrada – Associazioni per la cultura e prevenzione stradale

Associazione Lorenzo Guarnieri Onlus

Fondazione Luigi Guccione Onlus

Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus – AIFVS onlus

Famiglie senz’auto

Cittadini per l’aria Onlus

Comitato Torino Respira

Legambici – Legambiente per la mobilità attiva e la ciclabilità APS

Legambiente Onlus

Milano Bicycle Coalition ASD

Napoli Pedala

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