I professionisti lo usano ormai da diverso tempo diventando un punto di riferimento per l’allenamento e le gare. Il primo brand ad introdurlo sul mercato è stato SRM con prezzi proibitivi anche per gli amatori più evoluti, tanto da diventare appannaggio esclusivo dei professionisti.

Dalla sua introduzione ad oggi di tempo ne è passato e con l’aumento della tecnologia e l’arrivo sul mercato di altri competitors il prezzo è notevolmente diminuito tanto che si riescono a trovare in commercio modelli da 400/500 euro.

Che cos’è il misuratore di potenza

Il misuratore di potenza rileva la forza impressa sui pedali che viene moltiplicata per la velocità di rotazione delle pedivelle restituendone il valore in watt. Ci sono diversi posti dove poter installare il misuratore di potenza come ad esempio le pedivelle, la guarnitura, i pedali ed il mozzo posteriore della ruota.

Il valore indicato dai misuratori di potenza è lo sforzo che stiamo facendo in un determinato momento mentre la fascia cardio indica quanto il nostro corpo si stia sforzando per ottenere quello sforzo. Va da se che l’accoppiata di entrambe i dispositivi è vincente, mentre l’utilizzo della sola fascia cardio è soggetta a variabili fisiologiche che dipendono dalla nostra condizione fisica.

Ecco perché il misuratore di potenza è uno strumento molto preciso a cui fare affidamento.

Se siamo soliti allenarci con il cardio frequenzimetro dobbiamo fare i conti con molte variabili tra cui l’allenamento del giorno precedente e la conseguente difficoltà a far salire i battiti cardiaci. Per fare un semplice esempio se il giorno prima abbiamo spinto molto sui pedali e siamo stanchi sarà molto probabile che non riusciremo ad arrivare alla zona cardio prestabilita nell’allenamento.

Discorso diverso invece sarà l’allenamento utilizzando le zone di potenza. Se il nostro misuratore rileverà una potenza di 200 watt Il valore sarà oggettivo nonostante il battito cardiaco basso. Proprio per questo motivo allenarsi con un misuratore di potenza è sicuramente un metodo più preciso ed efficace.

Un cicloamatore potrebbe trarne vantaggio dal misuratore di potenza?

Sicuramente è un oggetto costoso da aggiungere al nostro equipaggiamento che risulta essere già costoso, per un ciclo amatore la domanda potrebbe sorgere spontanea.

Come evidenziato sopra il misuratore di potenza rileva la potenza. E’ sicuramente un oggetto indispensabile per migliorarci nelle performance se seguiamo un piano di allenamento mirato. Utile quindi per tutti quei ciclo amatori che gareggiano nelle granfondo e seguono tabelle, ma potrebbe essere anche un oggetto utile per chi è maniaco di dati.

Se ad esempio siamo soliti percorrere una salita in trenta minuti ma abbiamo la variabile vento i tempi di percorrenza aumenteranno, con il misuratore di potenza avremo invece un dato oggettivo, ovvero lo sforzo impresso. Può essere quindi che nonostante il vento a sfavore abbiamo impresso più forza ottenendo un dato migliore delle precedenti sessioni allenanti, cosa che con battito cardiaco e gps alla mano non riusciremmo a cogliere.

Ritornando alla domanda precedente ovvero se il misuratore di potenza è utile anche per un ciclo amatore la risposta che potremmo dare è la seguente: dipende da come viviamo la bicicletta.

Se il ciclismo lo viviamo come un mezzo per vedere posti nuovi, incontrare amici e stare in compagnia allora il misuratore di potenza non ci servirà a molto. Se amiamo confrontarci con noi stessi, amiamo la competitività e vogliamo migliorarci a livello prestazionale ricercando valori oggettivi allora il misuratore di potenza è la scelta definitiva anche per un cicloamatore.

QUESTO ARTICOLO PROVIENE DA Cyclostile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *