Quello dello sharing era un trend in forte crescita già da un paio d’anni, ma da dopo il lockdown si può dire che ci sia stato un vero e proprio boom. I motivi sono due: il desiderio di evitare i mezzi pubblici e una maggiore apertura da parte di molte amministrazioni che hanno dovuto riconoscerne i benefici sulla mobilità e di conseguenza hanno permesso l’ingresso di diversi player. Lo evidenzia l’Osservatorio sulla sharing mobility “Muoversi in leggerezza” che registra un trend in crescita a due cifre. Una tendenza evidenziata in tutte le categorie di sharing “leggero” scooter, bici e monopattini. L’aspetto più interessante e relativamente recente che emerge è però quello dell’integrazione. Integrazione sia tra i diversi veicoli in sharing, ma anche con i mezzi pubblici e il car sharing. Diversi mezzi vengono scelti ed utilizzati in base alle necessità di mobilità. Il beneficio finale che si raggiunge è un minor utilizzo dell’auto privata che si traduce in meno inquinamento e meno traffico.CONTINUA A LEGGERE

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