13 set 2020 – Fine. Al termine della seconda settimana il Tour de France ha già detto in maniera praticamente definitiva chi non vince. Solo che qualcuno non se l’aspettava proprio. Egan Bernal uno su tutti, Quintana pure delude i suoi tifosi, per chi ci credeva.
E c’è poco da sperare quando il morale va giù. E va giù perché le gambe si spengono all’ultima salita di giornata, il Col de la Colombiere è Hors Categorie, quella peggiore di tutte.

Succede che dopo il controllo della Jumbo Visma nel finale è proprio la squadra della maglia gialla (anzi, erano già tutti in giallo perché non si chiede più ai team di cambiare colore della maglia se è gialla al our) che rimane compatta attorno al capitano Primoz Roglic.
A demolire tutti ci pensa Wout Van Aert, che abbatte quelli più forti e poi lascia il lavoro ai compagni. E a quel punto non c’è che fare il passo forte per non far scattare nessuno. Nell’abbondanza di gregari di Roglic spariscono quelli degli altri pretendenti alla maglia gialla, anche se questa giornata pare dire già cose definitive.

La Ineos Granadier certo non si immaginava un Tour così alla vigilia dell’ultima settimana. Dopo aver snobbato Froome e Thomas, fuori forma, si trova a un tracollo senza precedenti.

Roglic definisce ancora di più la sua classifica. Nel finale è Pogacar a battere di ruota la maglia gialla.
Al riposo si va così. Difficile immaginare un finale diverso senza sorprese. Quella di Roglic ora è la terza settimana della maturità.

Redazione Cyclinside

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