Le gomme per gravel bike evolvono sempre di più e rivestono un ruolo sempre più importante in chiave comfort e affidabilità.
Ok la geometria e il materiale utilizzato per la struttura del telaio e delle ruote, ma di certo le gomme (così come accade in ambito road) hanno un compito che diventa sempre più cruciale per il piacere di guida.
Le Pirelli Cinturato Gravel H, presentate lo scorso anno, sono una proposta molto valida che abbiamo provato a lungo, su terreni battuti, molto sconnessi, asfalto e cemento, asciutto e bagnato.

La Trek Checkpoint SL con la quale è stato realizzato il test delle gomme Pirelli Cinturato Gravel H

Chi scrive può, senza timore di essere smentito, affermare di aver condotto un test intenso e molto prolungato, per una durata che è insolitamente maggiore rispetto a quella di un test classico.
Per le specifiche della gamma Pirelli Cinturato H ed M vi rimandiamo all’articolo dedicato che trovate linkato in basso, mentre per il test vi invitiamo a proseguire la lettura di questo articolo.

Pirelli Cinturato Cross e Gravel: battistrada diversificati e mescola SpeedGRIP

1 – DETTAGLI TECNICI
– Struttura del copertone: 9
Di base la struttura prevede una carcassa a 127 tipi e un rinforzo da tallone a tallone di un tessuto speciale in Nylon e rispondente alle specifiche tecniche delle moderne gomme tubeless.
Questo tessuto permette un incremento della protezione contro le forature e permette alla gomma la dovuta elasticità nell’off-road.

– Misure e versioni disponibili: 10
La Pirelli Cinturato Gravel H è disponibile in diverse misure sia di diametro che di sezione e risponde alle più disparate esigenze che il mondo gravel, oggi, richiede.
Nel caso del diametro di 28” (o 700C) abbiamo le sezioni di 35, 40 e 45 mm, mentre per il diametro 27,5” (o 650b) abbiamo 45 e 50 mm.

– Larghezza effettiva in mm: 8,5
Ho utilizzato a lungo le Pirelli Cinturato Gravel H da 40 mm di larghezza su ruote Enve SES 3.4 AR Disc con cerchio in fibra di carbonio hookless da 25 mm di larghezza interna.
Su questo cerchio la larghezza del copertone sale dai 40 mm nominali ai 42,5 mm effettivi.
Su un cerchio con canale di 15 mm di larghezza interna il medesimo Pirelli Cinturato Gravel H misura 38 mm.
L’ideale, quindi, questa gomma dà il meglio di sé su cerchi di almeno 23 mm di larghezza.

– Mescole disponibili: 8
Le Pirelli Cinturato Gravel H così come le Pirelli Cinturato Gravel M e le Cinturato Cross sono prodotte solo con la mescola SpeedGRIP, di derivazione Mtb.
Sebbene l’utente non abbia scelta sulla mescola, va anche detto che la SpeedGRIP è una proposta molto valida e che non mi ha fatto rimpiangere mescole più morbide o più dure durante questo test così prolungato.
Inoltre, Pirelli ha preferito concentrarsi su un’offerta più ampia di misure e di disegni di battistrada per raccogliere maggiori consensi.
E questa scelta, a mio avviso, paga di più in ambito gravel.

– Peso: 9,5
Il valore rilevato è di 481 gr (dichiarato 480 gr) per la misura 700×40 ed è in linea con le coperture della concorrenza (Schwalbe e Vittoria) di pari misura e con battistrada simile.

– Prezzo: 8
Il prezzo di listino per la singola gomma è di 49,90€, cioè un costo in linea con quello delle concorrenti di pari livello.
Tanto per chiarire, parliamo di un livello molto alto, anzi, il massimo livello in casa Pirelli e il prezzo (e le prestazioni, come leggerete a breve) sale.

Voto finale (da 1 a 10): 8,83

Spesso mi è capitato di incrociare altri ciclisti in Mtb durante le mie uscite test. E quasi mai ho rimpianto di non essere con la mia Mtb…

2 – PRESTAZIONI
– Scorrevolezza: 9,5
La scolpitura del battistrada unita allo standard tubeless e al cerchio di larghezza generosa rendono queste gomme molto scorrevoli.
Ce ne si accorge facilmente sui terreni battuti, mentre laddove l’aderenza diventa critica (tanto in discesa, quanto in salita) occorre dosare la forza sui pedali o la forza frenante.
Un ruolo chiave, ovviamente, lo gioca la pressione di esercizio che, nel mio caso (peso 84 Kg), è stata di 2,8 bar al posteriore e di 2,2-2,4 bar all’anteriore.

– Tenuta di strada: 8
Il voto sarebbe massimo se si utilizzasse la bici gravel su sterrati battuti e privi di ghiaia. Cioè su terra battuta.
Ma sappiamo bene quanto questa condizione sia davvero rara nella realtà.
Nell’uso reale queste gomme non stupiscono certo per il grip, ma nemmeno deludono così tanto, a patto, però, di imparare a conoscerne i limiti, a conoscere bene i propri limiti di guida e ad indovinare la pressione di gonfiaggio corretta.
Tre variabili per nulla banali…

Lo ammetto: qualche volta sono andato un po’ oltre l’uso puramente gravel, ma è difficile resistere al richiamo di certi sentieri. O no?

– Comfort: 9
Con il cerchio da 25 mm di larghezza delle ruote Enve SES 3.4 AR Disc il comfort è molto buono.
Ma potrebbe anche essere ancora migliore se si scegliessero cerchi con profilo ancora più basso.
La cosa da tenere a mente è che per aumentare il comfort di una gomma non basta scegliere un modello di sezione ampia, né abbassare tanto la pressione, quanto, piuttosto, optare per cerchi di larghezza interna superiore a 23-24 mm.
Allora sì che le doti di comfort di una bici aumentano.

Il battistrada ha un profilo davvero molto tondeggiante e la tassellatura è ridotto al minimo. I tasselli bassi e abbastanza ravvicinati fra loro incrementano il grip senza penalizzare la scorrevolezza.
La dote principale di queste gomme, però, rimane la scorrevolezza.

– Durata: 10
Considerando che mi sono spinto su single track che un tempo avrei affrontato con la Mtb, su distanze di circa 100 km ad uscita, lunghe e ripide discese su cemento, posso dire che il battistrada delle Pirelli Cinturato Gravel H si è comportato davvero molto bene.
Basta guardare la foto in basso…

e confrontarla con quella a inizio test…

Confesso che quando ho scattato questa foto ho temuto che le Cinturato Gravel H sarebbero durate molto meno. E invece, guardando il battistrada oggi, devo riconoscere che la resa chilometrica è molto alta.

– Resistenza alle pizzicature e/o forature: 10
Nessuna foratura.
Nessuna pizzicatura, ma in quest’ultimo caso una pressione un po’ più alta di quanto il mio “istinto di comfort” mi avrebbe chiesto ha aiutato molto.
L’unica accortezza che ho adottato (oltre a scegliere con attenzione dove mettere le ruote in discesa…) è stata quella di ripristinare periodicamente il liquido sigillante nelle gomme.
Specialmente d’estate.

Voto finale (da 1 a 10): 9,3

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 9,06

In conclusione…
Le Pirelli Cinturato Gravel H sono delle gomme tutto fare molto valide, pensate per chi fa molti km su una gravel bike e la usa quasi in sostituzione di una bici da strada.
Con queste gomme il comportamento della Trek Checkpoint che ho usato nel test, infatti, è stato molto più vicino a quello di una bici da strada che a quello di una Mtb.
Consiglio queste gomme soprattutto nella stagione più calda o, in generale, su fondi asciutti e molto battuti.
Se vi trovate ad affrontare spesso strade sassose e/o sentieri bagnati sappiate che queste gomme arrivano presto a mostrarvi i loro limiti.

Per informazioni Velo.Pirelli.com/it

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L’articolo TEST – Pirelli Cinturato Gravel H: per chi macina sterrati, senza sosta proviene da BiciDaStrada.

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