Ha del paradossale ciò che è accaduto a Meriijn Zeeman, direttore sportivo della Jumbo-Visma, la squadra della maglia gialla Primoz Roglic. Durante uno dei controlli che vengono svolti sulle biciclette per valutare una possibile frode tecnologica (in una parola, i motorini nei telai delle bici), uno dei commissari UCI addetti al controllo ha danneggiato una delle bici del corridore sloveno, suscitando le furie di Zeeman, che è stato espulso dal Tour de France e multato con 2000 franchi svizzeri.

Tour de France 2020 – 107th Edition – 19th stage Bourg-en-Bresse – Champagnole 166,5 KM – 18/09/2020 – Primoz Roglic (SLO – Team Jumbo – Visma) – photo POOL/BettiniPhoto©2020

Che ci sia un po’ di nervosismo in casa Jumbo-Visma è vero e ci sta, non a caso ieri anche Wout Van Aert è stato sanzionato per scia prolungata dietro la sua ammiraglia. Anche lo stesso Zeeman ha cercato di abbassare i toni: «Sarei dovuto rimanere calmo e avvicinarmi rispettosamente al Commissario UCI. Mi dispiace di non averlo fatto. Dopo questo incidente, ho subito chiesto scusa al Commissario in questione, che ha accettato anche le mie scuse. Sono devastato, ma il nostro sogno giallo vive», ha scritto il direttore sportivo.

I controlli contro la frode tecnologica sono sacrosanti ed è giusto continuare ad investire sotto questo aspetto. Però è inammissibile che un commissario UCI possa rompere la pedivella di un corridore che si accinge a gareggiare. Insomma, oltre al danno è arrivata anche la beffa, visto che la multa a Zeeman è stata comminata per insulti e minacce.

Oltre alla tensione per una vittoria che è ad un passo, la squadra deve quindi guardarsi le spalle anche dall’UCI. Sinceramente, crediamo che entrambe le parti abbiano esagerato: è inammissibile sbraitare contro un commissario, ma il medesimo commissario dovrebbe anche prestare maggiore attenzione a ciò che fa.

L’articolo L’UCI “SMONTA” LE BICI E BISOGNA ANCHE CHIEDERE SCUSA proviene da Rivista per ciclisti, InBici Magazine, Passione sui Pedali.

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