Com’è cambiata Londra dopo il lockdown? Tra nuove zone pedonali e percorsi ciclabili, due giorni alla scoperta della città da un nuovo punto di vista

Salgo sulla bici, metto il casco, infilo la borsa nel cestino e guardo a destra. No, ho sbagliato, devo guardare a sinistra! Vivo a Londra da un paio d’anni e ancora faccio fatica a ricordarmi dove devo guardare prima di attraversare la strada. C’è un sole meraviglioso e un venticello che rende la giornata perfetta, perché questa città ti regala sorprese e quando splende, sa come farlo.

Salgo sulla mia bici Pashley Cycles (il più antico produttore di biciclette d’Inghilterra fondato nel 1926) al Brown’s Hotel che ha ideato un «safari bike tour» per scoprire la città. Londra non è certo conosciuta come una città adatta alle due ruote, ma con il lockdown Londra ha riscoperto la bicicletta. Con Boris Johnson che inneggiava allo sport, alla camminata nel parco e all’uso della bici per rimanere in forma (anche mentale!), le due ruote sono andate a ruba. I negozi non ne avevano più e online erano introvabili con attese che superavano le 6-8 settimane.

Così, con la pandemia, il sindaco Sadiq Khan ha voluto dare una svolta significativa alla mappa urbana della città, per venire incontro alle nuove esigenze. E anche se ora il traffico di auto ha ripreso ad essere intenso e in metropolitana si cominciano a rivedere le persone (non certo a pieno regime!), i ciclisti sono davvero tantissimi e le strade hanno cambiato faccia. Ci sono più piste ciclabili, più zone chiuse al traffico e segnaletica sia per terra, davanti ai semafori, sia con frecce ad indicare i percorsi più sicuri e meno trafficati.
Ecco quindi un weekend a portata di bici alla scoperta della Londra più bella (per affittare la bici o servizi bike sharing leggete a fondo pagine, ndr).

Giorno 1: parchi e arte
Il nostro weekend inizia proprio da Mayfair, dove si trova il Brown’s Hotel, che ha riaperto le porte a settembre con esperienze fatte su misura, come quella del safari bike tour, un percorso personalizzato studiato per il singolo cliente. Con una mappa dettagliata e i punti di interesse da poter visitare, basta un semplice click sul QR code e la mappa si trasferisce direttamente sul proprio dispositivo.

L’hotel è il più antico di Londra. Risale al 1837 ed ospitava personaggi come Rudyard Kipling, che scrisse proprio qui Il libro della giungla.  Con le  sue 33 suite e 82 camere, si trova a soli cinque minuti a piedi dagli splendidi parchi di Green Park e St. James, proprio vicini a Buckingham Palace. Iniziamo a pedalare in Duke Street, Jermyn Street e St. James Street. Proprio in quest’ultima via si trovano tanti storici club privati come il The Royal Automobile Club e The Athenaeum.

Da qui la strada prosegue su Pall Mall, dove i reali giocavano alla pallamaglio (il precursore del croquet), fino a Trafalgar Square, con i quattro leoni di bronzo e l’imponente colonna dell’ammiraglio Nelson che fanno da sfondo alla National Gallery e alla National Portrait Gallery. Una pausa per godersi il panorama e poi via di nuovo verso Buckingham Palace pedalando lungo il The Mall e costeggiando St. James Park, dove vivono i pellicani da quasi 400 anni. Questi enormi uccelli erano stati regalati dall’ambasciatore della Russia al Re Carlo II. E questo è anche il luogo ideale dove fermarsi per un picnic (Per chi fa il giro con il Brown’s Hotel, Adam Byatt, lo Chef Director del Charlie’s, il ristorante dell’hotel, ha creato un classico «British Picnic”, pieno di deliziosi prodotti).

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